Regest
Boten aus Spanien und Mailand wollen in Graz Details über die Entscheidung Erzherzog Ferdinands hinsichtlich der spanischen Hilfstruppen in Erfahrung bringen. Bisher liegt aber keine klare Stellungnahme des Kaisers vor, der angeblich die persönliche Anwesenheit des Erzherzogs an der Front begrüßt und verspricht, Soldaten zu entsenden. Der General von Kroatien [Lenkovié] hat die Aufgabe, den Bau einer türkischen Festung am Fluss Glina zwischen den Festungen Petrinia/Petrinja und Karlstadt/ Carlovac zu verhindern. Portia schickt die Antworten der schwäbischen Prälaten bezüglich der Beihilfe zur Türkenabwehr nach Rom.
Archiv
ASV, Fondo Borghese, serie III 111 C, fol. 27r–v, Kop. 1
Brieftext
Ancorché per occasione della guerra et per intendere le deliberationi di quest’Arciduca in proposito delle genti che se gli devono inviare in soccorso dal Conte di Fuentes per ordine del Re Cattolico siano di fresco gionti Corrieri di Spagna et di Milano, con tutto ciò per ancora non si viene a determinatione alcuna, né puonno esser spediti da S. A. se prima co ’l ritorno qua del Prainer non s’intende la mente della M.tà dell’Imperatore et ciò che habbia diffinito il Consiglio Segreto Cesareo, al quale dopo l’audienza c’hebbe il medesimo Prainer con riportare buona risposta, ma generale, fu da S. M.tà 475rimessa la discussione delle propositioni di S. A., la quale intanto persuadendosi pure che l’Imperatore sia per approvare l’uscita sua propria in Campagna et sia anco per mandarle qualch’aiuto di gente, va segretamente per i suoi bisogni facendo provisione di vettovaglie et si sono per ciò spesi sin hora sedicimila fiorini, mostrandosi nel resto l’istesso Prencipe volontieroso et ardentissimo di tentare qualch’impresa et di volersi segnalare, purché non gli sia vietato et che li aiuti aspettati non manchino et arrivino in tempo.
Il Generale di Croatia partì questi giorni di ritorno alla sua carica con disegno d’usare ogn’arte possibile perché il Turco non pianti il forte disegnato su ’l fiume Gluina tra Petrina et Carlestat, ma essendosi inteso che l’inimico habbia hormai al luoco destinato condotti legni et altra materia per la fabrica, si crede che difficilmente gli sia per riuscire, se ben doverà tentare l’estremo per salvezza di Petrina, che altrimenti non potendo esser soccorsa dalle genti di Carlestat verrebbe senza dubbio a perdersi, et puoco da poi l’istesso rischio soprastarebbe pure a Carlestat, non solo per li deboli provedimenti che vi sono d’ogni cosa necessaria, ma per esser anco la fortezza ridotta a tale et ruinata che accostandovisi campo nemico senza fatica di far breccia potrebbe incontenente venire agl’assalti, che però si tiene che non saranno mai aspettati da quel presidio, come disperata qualonche resistenza et difesa, ma che più tosto sia per combatter in Campagna. Onde, se non si distorna l’Edificio del sodetto forte et che quest’anno con qualche vittoria non s’assicurino queste Provincie, è da temere che la Republica Christiana non faccia qualche nuova et notabil iattura che Dio per sua pietà non voglia, et a V. S. Ill.ma bacio humilmente la mano con inviarle le risposte degl’Abbati Imperiali del Circolo di Svevia2in proposito degl’aiuti che sono stati richiesti da me di ordine di S. B.ne per difesa di queste Provincie et Confini.