Briefnr. 212.2

[Portia an Aldobrandini] - [Graz, 1601 April 16]

Band 5

Regest

Da Jakob von Breuner noch nicht vom Kaiserhof zurückgekehrt ist und man keine Anweisungen vom Kaiser erhalten hat, verzögert sich der Aufmarsch an den Grenzen Innerösterreichs. Die Türken haben sich bereits den Übergang von Kanizsa über die Drau nach Slawonien gesichert, was eine direkte Gefahr für Warasdin/Varazdin darstellt. In Folge mangelhafter Überwachung konnte der Botschafter des Wesirs Damad Ibrahim Pascha bis Marburg/Maribor gelangen. Er wird nun in Warasdin/Varazdin entsprechenden Verhören unterzogen werden, um seine Absichten in Erfahrung zu bringen. Die Kopie eines Schreibens des Mehmet Aga an den Herzog von Mercœur [Philippe-Emmanuel] bezüglich eines Friedensschlusses wird beigelegt. Die Erzherzöge hoffen noch auf eine Lösung hinsichtlich des Stiftes Murbach.


Archiv

ASV, Fondo Borghese, serie III 111 C, fol. 32r–v, Kop. 1


Referenzen

  • Beilagen: fol. 33r–34r, Copia litterarum Mehemet Aga ad Ducem Mercurii, quibus
    eum rogat, ut pacis ineundae bonus esse velit promotor idque rogare se di-
    cit, non quod dif.fidat suis, vel Imperatoris sui viribus, sed ut popolus inno-
    cens tandem liberetur a divexationibus et depredationibs militum. 10. Feb-
    ruarii. Anno secundum computum nostrum millesimo nono.
    fol. 39r, Copia di lettera scritta dal Generale d’Ibraim Bassa all’Arciduca
    Ferdinando sopra ’l trattato di pace, Alba Greca, 1009 März 16.

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Il Baron Prainer, Maresciale et Consigliere segreto di quest’Arciduca, non essendo sin hora ritornato di Corte Cesarea, né sapendosi tampoco ciò che ’l Consiglio di S. M.tà habbia deliberato attorno le cose della guerra2et l’uscita di S. A., è cagione che qui non si vegga per ancora apparecchio alcuno apparente et che ’l Prencipe resti sospeso, né sappia a che dare cominciamento, se ben nel resto non si vede punto scostato dal desiderio di farsi vedere in Campagna, anzi che con occasione lo tengo io di maniera inanimito alla gloria et alla difesa de suoi stati che arde di voglia di tentare qualch’impresa, et se l’Imperatore non lo trattiene et che li aiuti non gli manchino, tengo che senz’altro n’habbia a seguire l’effetto, il quale tanto maggiormente dovrebbe accelerarsi quanto che il Turco per assicurarsi passaggio da Canisa in Schiavonia s’intende c’habbia piantato hormai un Forte su la sponda del Dravo et che all’incontro dall’altro canto del fiume edifichi il secondo per guardare ch’il ponte gettato a mezo non venga offeso né distrutto da nostri, disegnando egli per le congetture che s’hanno di spingersi sopra la fortezza di Coprainiz, luoco puoco lontano dal Dravo et dalla Piazza di Varasdino residenza del Generale di Schiavonia 3, che per l’opportunità del passo vien stimata di molta importanza et qui si teme grandemente di perderla, massime scuoprendosi l’inimico forte senza speranza di potergli resistere, non essendo la fortezza molto munita né havendosi forze da uscir fuori a combatterlo.

L’Ambasciatore del Visir Ibraim inviato a questa volta gionse ultimamente per puoca accuratezza de Ministri del Generale di Schiavonia sino a Morpurg, Terra discosta di qua tre poste, il che essendosi inteso non si permise che passasse più oltre4, ma subito si diede ordine che fosse menato et 479condotto in Varasdino, dove si è data commissione che debba esser essaminato, et intesa minutamente la cagione della sua venuta, havendosi trattanto ch’egli porti presenti all’Arciduca et al Generale sodetto, che si sospetta essere inventione Turchesca per spiare et scuoprire più a pieno l’essere di questo paese, massimo dando di ciò chiaro inditio l’esser egli possessore di molti linguaggi et il saper dare minutissimo conto del numero delle genti, de Capitani et delle compagnie che l’anno adietro si truovorono in Campo sotto il Sig. Duca di Mercurio per soccorrer Canisa, anzi alcuni vogliono ch’egli sia di natione Francese, il che se sarà vero lo chiarirà tosto l’essame che si deve tenere di lui et se ne darà conto a V. S. Ill.ma, alla quale in questo mezo invio aggionta copia della lettera che scrive Mehemt Aga 5in proposito di pace al Sig. Duca di Mercurio 6.

Questi Prencipi tengono tuttavia prattica in Alsatia per l’Abbatia di Murbach con speranza potendosi effettuare cos’alcuna d’haver il favore di N. S., ma se l’elettione dell’Abbate viene approvata per canonica, come io riferirò alle loro A. A.7, bisognerà che si levino affatto dal pensiero et che in altre occorrenze s’aiutino et cerchino d’esser aiutate dall’Imperatore con più affetto che non è seguito nelle vacanze passate …


Fußnoten

  • 1 Kopie eines nicht auffindbaren Berichtes an San Giorgio. 
  • 2 Im Bericht des venezianischen Botschafters am Kaiserhof, Pietro Duodo, an den Dogen vom 16. April 1601 erfährt man, dass Jakob von Breuner mit folgenden Zugeständnissen des Kaisers abgereist war: … Ha avuto da S. M.tà per l’Arciduca 10000 talleri del contado di Tirolo e certi Iuri, li quali ella ha in Svevia, con facoltà di poterli vendere, da quali S. A. potrà cavar qualche somma di denari .: Duodo an Grimani, Prag, 1601 April 16, HHStA, Dispacci di Germania 31, S. 38–46, hier S. 40. Vgl. Nr. 214.1. 
  • 3 Hans Sigmund von Herberstein: vgl. Nr. 72.1. 
  • 4 Vgl. Nr. 210.2. 
  • 5 Nicht identifiziert. 
  • 6 Beilagen dieser Nr. 
  • 7 Zur Abtwahl: vgl. Nr. 185.1.