Regest
Portia hatte befürchtet, dass der Herzog von Mantua [Vincenzo I.] Gian Francesco Aldobrandini das Kommando streitig machen könnte, doch die erzherzogliche Familie bestätigt von neuem ihre Loyalität gegenüber Aldobrandini, obwohl der Herzog sich intensiv um das Wohlwollen der Erzherzogin Maria bemüht. Zwischen den beiden Herren ist bisher der von vielen erwartete Konflikt nicht ausgebrochen.
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ASV, Fondo Borghese, serie III 111 C, fol. 101r–v, Orig.
Brieftext
Da principio che si dichiarò il Sig. Duca di Mantova Luogotenente dell’Arciduca, cominciai a pensare quali fossero state le pretensioni sue et quello ciò non ostante si conveniva alla carica dell’Ecc.mo Sig. Giovan Francesco, et di mano in mano andai sempre rappresentando le cose al ser.mo Arciduca, rendendolo capace che a S. E., come rappresentante di N. S. et del Sacro Collegio, toccava ogni sorte di preminenza sopra gl’altri, attorno che ritruovai sempre ben disposta S. A. et inclinata a voler dare qualonche dovuta sodisfattione et prerogativa, et questo mi replicò l’A. S. più volte et anco in tempo della partenza, di maniera ch’io ho speranza che non sia per nascer disparere alcuno, et se pure avenisse non pare che possa succedere se non in assenza dell’Arciduca dal Campo, et questo sopra due punti che sono nel dare il motto all’Essercito et nell’havere la Vanguarda, l’uno et l’altro de quali s’aspetta alla prima persona dopo quella del Prencipe Generale. Ma anche a questo son andato facendo preparativi tali et ho trattato di modo co ’l Arciduca et Consiglieri ch’io spero che l’Ecc.mo Sig. Generale n’haverà la maggioranza et commando, et sapendo che il Sig. Duca s’è molto rimesso in potere dell’Arciduca et di Madama, trattanto non cesso ben spesso di tener proposito con la stessa Principessa di simil cose, acciò vedendosi alcuna difficoltà si possa subito applicarvi rimedio; et l’altr’heri in ragionamento appunto tale m’ha detto Madama che a S. E. senz’altro saranno deferiti tutti gl’honori convenienti et dovuti et che io ne posso esser sicuro et vivere senza sollecitudine et pensiero. Nel rimanente tra ’l Sig. Duca et S. E. sono passate lettere amorevolissime et piene d’affettuosa cortesia, né sin hora s’è veduta in effetto cosa in contrario, se non per qualche congettura che s’è fatta forse per soggestione et imaginatione d’altri che attendono volentieri a simili avenimenti. Io sto però attento ad ogni emergente et non mancarò con tutto ’l spirito mio di procurare quello che conoscerò esser di servitio dell’E. S. e di gusto a V. S. Ill.ma …