Regest
Der Kaiser fordert Erzherzog Ferdinand dazu auf, sich für die Verteidigung von Gran/Esztergom bereit zu halten, obwohl dieser bereits zur Rückeroberung Kanizsas ansetzt, für das türkische Verstärkung eingetroffen ist. Der Wojwode der Walachei [Michael] wurde im Auftrag des Basta getötet, da er angeblich dem Pascha von Temeswar/TimiJoara den Einzug in Siebenbürgen ermöglichen wollte. Sollte das kaiserliche Heer unter Mercœur Truppen an Basta abgeben und ersterer in Komorn/Komárom/Komárno stehen bleiben, wäre dies sehr schädlich für die erhoffte Rückeroberung von Kanizsa.
Archiv
ASV, Fondo Borghese, serie III 111 C, fol. 102r–v, Orig. [Eigenh.]
Brieftext
Benché si dica et scriva da molte parti che gli Turchi non siano per uscire con gran numero di Soldati et che di Constantinopoli non sia giunto altro numero che ventimila, trovandosi tutte le militie occupate contra ’l Scrivano1, ci son però lettere questa settimana dell’Imperatore dirette a questo Arciduca, nelle quali S. M.tà lo avvisa et ricerca a star preparato et pronto con le sue genti, acciò che se il Turco venisse all’assedio di Strigonia che possa con le sue genti passar a quel soccorso; da che si comprende anco che alla Corte dell’Imperatore et a Vienna non si crede molto che sia per riuscire a questo Arciduca l’impresa di Canisa, nella quale però scrivan tutti che’oggi o dimani saran le genti dell’Arciduca (per dir così) impegnate, perché eran rissoluti di accostarsi et alloggiarsi più vicino che potevano et il Colonel Orfeo 2era il più infervorato di tutti, anche contra l’opinione di molti, et tanto 558più che si udiva che vi eran giunti di nuovo circa ventimila fanti et cinquecento cavalli alloggiati di fuori ne Borghi et luoghi circonvicini, forse per diffender prima quelli et poi ridursi alla diffesa del luoco più importante et fortificato. Continua però la voce che ne Turchi et in Canisa in particolare ne morissero molti all’improviso o di contagio o di altra simil infermità.
La cagione della morte del Valacco si dice et scrive che sia stata per essersi scoperto ch’egli havesse intelligenza et trattato col Bassa di Themisvar3per introdurlo in Transilvania, da che il Basta mosso l’ha fatto passar da un canto all’altro con un’Alabarda et fattoli tagliar il capo con trenta altri de suoi 4.
Il medesimo Basta ricerca due regimenti Allemani per metter in presidio ne luoghi più importanti di Transilvania, i quali se se li concederanno il Duca di Mercurio si dice che non rimarrà in Campo, non havendo gente di guerra a sufficienza, et per tanto hora si trattien in Comar senza far né pensar ad alcuna impresa, di che se si avvederan i Turchi potrebbon concorrer tutti alla parte di Canisa, che sarebbe con molto incommodo di questa impresa.
Fußnoten
- 1 Kara Yazidji (ca. 1540–1602), sein eigentlicher Name war Abd Al-Halim, auch genannt der Schwarze Schreiber. Einer der bedeutendsten Anführer der Celali-Aufstände in Anatolien, die gegen die Autorität des Osmanischen Reiches gerichtet waren und sich über das 16. und 17. Jahrhundert erstreckten. 1601 besiegten die Aufständischen die Truppen des Paschas von Aleppo, erlitten aber von jenen des Paschas von Bagdad eine Niederlage, woraufhin sich Kara Yazidji mit den restlichen Mitstreitern in das Gebirge zurückzog, wo er verstarb: vgl. HAMMER-PURGSTALL, Geschichte, S. 304f.; GRISWOLD, S. 24–39; EI 4, S. 594f.; BARTL, Westbalkan, S. 20, 153f.
- 2 Oberst Orfeo (gest. 1601), vermutlich befehligte er die Truppen des Großherzogs der Toskana. Er verstarb Anfang Oktober 1601 während des Rückeroberungsversuches von Kanizsa, zwei Tage nach der Verletzung durch eine Muskete: vgl. Serra an Aldobrandini, Warasdin/Varazdin, 1601 Oktober 6, ASV, Fondo Borghese, serie III 93 A, fol. 154r–156v; Portia an Ferdinando, Graz, 1601 Oktober 7, ASFi, fol. 4464, [o. fol.]. Ortelius, Khevenhüller, Hurter und Schuster erwähnen einen aus Lothringen stammenden Orfeo Galloni, der als Zeugwart der italienischen Hilfstruppen tätig war und während der Kampfhandlungen das Leben verlor: vgl. ORTELIUS, S. 298f.; KHEVENHILLER 5, Sp. 2366; HURTER, Ferdinand 4, S. 374; SCHUSTER, S. 503.
- 3 Nicht identifiziert.
- 4 Michael der Tapfere war am 19. August 1601 im Auftrag Bastas unter Vorgabe falscher Anschuldigungen im Feldlager ermordet worden: vgl. Nr. 147.1.