Briefnr. 263.2

San Giorgio an Portia - Frascati, 1601 Oktober 14

Band 5

Regest

San Giorgio bittet Portia um die Übermittlung des päpstlichen Breves an Erzherzogin Maria und entsprechend energische Verhandlungen diesbezüglich. Ein Breve des selben Inhalts für Erzherzog Ferdinand wurde an Serra übermittelt. Heftige Klage über das Verhalten, das man den päpstlichen Truppen gegenüber an den Tag legt, insbesondere in Anbetracht der vielen Gunstbezeugungen des Heiligen Stuhles für die erzherzogliche Familie. San Giorgio droht mit der Rückberufung der päpstlichen Truppen.


Archiv

ASV, Fondo Borghese, serie III 98 AB, fol. 93r–94v, Reg.


Con questo Corriero che porta gl’ordini et le lettere di cambio per le paghe dei soldati haverà V. S. un Breve che N. S. scrive all’Arciduchessa madre1con molto senso per i mali trattamenti che ricevono i suoi soldati sino del vitto et delle cose necessarie et per il poco conto che si fa di loro et dei suoi offitiali et Ministri, et in particolare del Sig. Flaminio Delfino che sostiene il grado di Vicegenerale. Un simile ne scrive all’Arciduca Ferdi590nando 2che si manda a Monsig. Serra Commissario et dell’uno et dell’altro V. S. haverà con questa la copia. Ella presenterà il suo quanto prima et farà quegl’offitii che le somministra il Breve perché S. A. riconosca l’errore che si fa et quanto male si corrisponda alla gran volontà che N. S. porta a cotesti Principi et ai benefitii che fa loro et che è per fargli se non se l’alienano come portano pericolo, se non rimediano in questa occasione presente nella quale certo restiamo confusi tutti, poiché non ci possiamo immaginare come sia possibile che si faccia tanto gran mancamento. N. S. ci rimette i suoi sudditi, vota l’erario, impegna le sue entrate, grava il povero clero che si leva il vitto proprio per sovvenire in questa occasione, ci ha messo la vita del proprio et solo nipote laico che era il sostegno et il fondamento della sua Casa et non basta et non si considera. Oh, Monsignor mio, questo è troppo! Consideri l’Arciduchessa se ha havuto o sia per haver tali et tanti aiuti mai da nessuno et consideri insieme che, se l’Arciduca suo figliuolo tratta così male i soldati nella sua propria uscita et in tanto bisogno, che concetto si farà di lui et soldati massime di questo stato che le erano tanto affettionati et per lor stessi et per la volontà che sanno che le porta il suo Principe et per il desiderio che vedevano nel Sig. Giovan Francesco di felice memoria di servirlo. La somma è che V. S. ha da battere l’Arciduca perché procuri che subito si rimedii a quello che hanno mancato sin qui contro tante obligationi, et lo faccino principalmente con riconoscer in loro stessi l’errore che hanno fatto, che quando non segua non assicurerei io che N. S. non fosse per richiamar la sua gente con quanto danno et pregiuditio dell’Arciduca degli stati suoi et de suoi interessi, non solo al presente, ma per l’avvenire; V. S. lo consideri che quanto a S. S.tà saria giustificatissima appresso di ogn’uno, poiché a tutti è palese et l’obligatione che è da cotesta parte et il mancamento che si fa in questa occasione. A V. S. che è prudente et che ama tanto cotesti Principi et che sa quanto questo importa non dirò altro …


Fußnoten

  • 1 Clemens VIII. an Maria, Frascati, 1601 Oktober 13: NANNIIMRKONJIé 3, Nr. 14133. 
  • 2 Clemens VIII. an Ferdinand, Frascati, 1601 Oktober 13: NANNIIMRKONJIé 3, Nr. 14132.