Regest
Portia dankt Aldobrandini für den Einsatz in seinen .finanziellen Belangen und sichert ihm seine tief empfundene Loyalität zu. Portia hat nach dem Tod Gian Francesco Aldobrandinis alles ihm Mögliche getan und übermittelt Informationen über die kriegerischen Ereignisse vor Stuhlweißenburg/ Székesfehérvár und in Siebenbürgen.
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ASV, Fondo Borghese, serie III 111 C, fol. 125r–v, Orig. [Eigenh.]
Brieftext
Io dovrei et desiderei poter render tante gratie a V. S. Ill.ma di quanto mi conosco esser debitore, ma dove le parole non possan arrivare né esprimere a sufficienza il concetto, supplico V. S. Ill.ma si degni ricever con la magnanimità et benignità sua ordinaria l’affetto della servitù et obligation mia, la quale in ogni tempo le sarà devotissima et prontissima et sì come le gratie del saldo de conti con la ricompensa et con l’essentione delle decime impetratemi da V. S. Ill.ma posso dir che sian di qualche sollevamento alle gravezze et spese mie di tant’anni, così può V. S. Ill.ma esser certa che questo ristoro et quanto io ho et posso havere si impiegherà sempre ne servitii et obsequi di V. S. Ill.ma, et confido in S. D. M.tà di doverne anco haver occasioni a me accettissime et desideratissime per far apparire qual sia la mia fede et devotione ne servigi di V. S. Ill.ma; così fosse piacciuto a Dio ch’io havessi potuto col proprio sangue ricuperarvi quel che non è stato possibile 593in quest’ultima perdita, non ho però lasciato né industria né sollecitudine né spesa in far quel che mi è stato possibile in quest’ultime attioni ancora per honore di quella felice Anima et servitio di tutte le cose che le appartenevano, di che più volentieri tacerò che narrar l’operato da me per non rinovar a V. S. Ill.ma il dolore et accrescerlo in me maggiormente per così grande et a me irrecuperabil perdita et iattura di tanto Padrone, al quale doppo V. S. Ill.ma non credo di poter trovare mai più suo pari. …
aDi Vienna hor hora tengo avviso che gli Turchi al numero di trentamila son vicini mezza lega ad Albaregale, ma che non l’assediano ancora, che il Duca di Mercurio pensava di combatterli prima che ingrossassero di più et di già alli 10 havevano cominciato certe scaramuccie. Di Transilvania che Sigismondo Battori s’ingrossava con genti per andar di nuovo contro ’l Basta.