Regest
Ankunft des Hauptmanns Stefano Ciancherotti. Er hat keine Chance auf eine Position bei den innerösterreichischen Truppen und reist daher mit Begleitschreiben Portias nach Wien weiter. Berichte aus Wien unterrichten über Kämpfe zwischen Basta und Székely in Siebenbürgen sowie über ein großes türkisches Heerlager in der Nähe von Ofen/Buda. Portia händigt Herzog Maximilian I. von Bayern Schreiben von Kardinal Aldobrandini aus, dieser äußert erneut den Wunsch, über Aldobrandini eine enge Verbindung mit dem Heiligen Stuhl einzugehen. Anwesenheit eines lothringischen Gesandten in Graz.
Archiv
ASV, Fondo Borghese, serie III 111 C, fol. 266r–267r, Orig.
Brieftext
Il Capitan Stefano Ciancherotti da Terni comparso qua m’ha resa la lettera di V. S. Ill.ma scritta in sua raccommandatione1, et havendogli io usate quelle cortesie di che sono tenuto a qualsivoglia che porti il nome di V. S. Ill.ma, l’haverei anco aiutato di servitio presso questo ser.mo Arciduca, ma havendo considerato che gl’officii sarebbono riusciti infruttuosi per non fare S. A. altra gente da guerra che quella vien data dal suo Stato, donde anco sono i Capi, ho giudicato io et il medesimo Capitano doverli omettere et convertirli altrove, come farò verso Vienna, per dove stando egli di partenza lo accompagnerò con lettere di buonissimo inchiostro a Colonnelli et Capi di portata da quali spero che sarà ben veduto et accarezzato 2. Delle cose di qua poi, perché dai dupplicati 3haverà V. S. Ill.ma quel poco che ci è da significare .
aHoggi si sono vedute lettere di Vienna che danno nuova di certa fattione seguita tra le genti di Zachel Moises et le genti del Basta in Transilvania, 716dicendosi l’occasione esser stata che il sudetto Moises non volesse giurar gl’articoli accordati col Battori: si dicon esser morti duemila huomeni dalla parte del Moises, et quattrocento dal canto del Basta 4. Non si tien però l’avviso certo sinché non se n’habbi altro rincontro. Il Rosburn è anch’esso giunto a Vienna et scrive che gli Turchi sian in grosso numero accampati verso Buda con pensiero di dar principio agl’effetti di guerra secondo l’ordinario, in tanto gli Cesarei non potranno prima delli 20 del seguente esser in pronto, et per fine in benigna gratia et protettione di V. S. Ill.ma humilmente mi raccommando.
Con l’occasione di haver ricevuto ne pieghi di V. S. Ill.ma due lettere, una per il Sig. Duca Massimiliano et l’altra per il Sig. Duca Guglielmo di Baviera5, ho preso occasione di complire con S. A. anco per parte di V. S. Ill.ma conforme all’obligatione et servitù mia. S. A. ha stimato a favore questo officio et ha dimostrato di esser molto servitore di V. S. Ill.ma et desiderar di esser tenuto per tale, continuando meco quel concetto del quale già scrissi a V. S. Ill.ma 6, cioè di desiderar occasione di mantenersi congiunto con cotesta Santa Sede anco col mezzo et favore di V. S. Ill.ma, né io ho mancato di risponderli con quella convenienza che mi pareva convenire come devoto servitore di V. S. Ill.ma et conforme a quello che già mi scrisse V. S. Ill.ma in questo proposito 7. Le occupationi di questa settimana et il concorso de Prencipi et Ambasciatori sin di Lorena 8non mi han permesso di poter scriver più ordinatamente a V. S. Ill.ma di quel che io faccio onde la supplico a perdonarmi l’errore …
Fußnoten
- 1 Nr. 325.1.
- 2 Nicht auffindbar.
- 3 Nr. 338.3.
- a Eigenhändige Ergänzung Portias.
- 4 Vgl. Nr. 338.1.
- 5 Nicht auffindbar. Herzog Maximilian wurde von seinem Bruder, Herzog Albrecht, nach Graz begleitet: vgl. Portia an Aldobrandini, Graz, 1602 Juli 22, ASV, Fondo Borghese, serie III 111 C, fol. 265r–v (Avviso; Beilage der Nr. 338.1). Vgl. Nr. 336.1.
- 6 Nr. 191.1.
- 7 Nr. 198.1.
- 8 Bei der Verleihung des Ordens vom Goldenen Vlies an Herzog Maximilian I. von Bayern waren die Eh. Maximilian Ernst, Leopold und Karl, Herzog Albrecht von Bayern sowie ein Gesandter des Herzogs von Lothringen anwesend. Letztgenannter reiste am 22. Juli 1602 wieder ab: vgl. Portia an Offredi, Graz, 1602 Juli 22, ASV, Fondo Borghese, serie 48 A-F, fol. 122r–123r (Avviso).