Regest
Bittet anlässlich der Übernahme und Visitation des über 100.000 Kommunikanten umfassenden Salzburger Vikariates in Kärnten um einen qualifizierten Theologen und um die den Nuntien in Deutschland gewährten Vollmachten.
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Arch. Vat. F. Borg. III, vol. 68b, f. 39r Orig.
Brieftext
Gran consolation ho ricevuto dalla letera scrittami alli 10 di ottobre1et vedo che V. S. molto Ill.re desidera, che per tutta la christianità le cose andassero bene a laude del Sig. Idio et salvation delle anime, quello che scrissi a V. S. per il passato era solamente un discurso quando dovesse 75accetar questo cargo 2, hora essendo statto a Salzpurg et havendo accetato questo cargo di esser suo vicario et luogotenente concernente alle cose spirituali, però a beneplacito di ambe le parte, son con lo aiuto del Sig. Idio per veder se posso far qualche frutto, et passano più di cento milia communicanti, sarà cosa necessaria, che se habbia consideration alli altri ponti scritti a V. S. molto Ill.re senza quella di dar fuora dinari, che per dir a V. S. in confidenza et che non me parlasse, ma tenga secreto, non ho potuto cavar niente di pagamento dall Ill.mo mio arcivescovo, ma solamente che col tempo me aiuteria, et che sperasse remuneration dal Sig. Idio et se non fusse statto mons, rev.mo di Chiemse 3(il qual ama V. S. sopra modo et se offerisce) non haveria acetato, però lo provarò per un anno et spendarò del mio, et come non potrò resister, restarò nel pristino statto nel mio vescovatello 4, l’Ill.mo sig. cardinal similmente me ha essortato di acetarlo 5, et non me saria lasciato indur, se non havesse prima havute le letere di V. S. scritte per commission di S. S.tà, altro hora non desidero, che una persona experta et idonea, che me aiutasse, et in Germania sono rari simil persone a ritrovar, però usarò ogni diligenzia col mezo delli rev.mi padri iesuiti se potesse haver uno, se V. S. Ill.re iudicasse ancho esser necessario qualche valente theologo, il qual apresso di quello mi assistesse et che questo solo fusse mandato et intertenuto da S. S.tà, lo remeto al buon parer di V. S. Ill.re. Sarà ben necessario che facendo la visita habbia magior facultà in absolver et dispensar a certi casi occorrenti, che voler scriver a Roma per dispensa overo mandarli lontani alli nontii vien in fastidio, oltra che se ha fastidi assai in voler purgar una vinea così corrota, se si me aiuta che possa et con autorità et come hanno la facoltà li rev.mi nontii in Germania essercitar questo officio 6, tanto più facile sarà et volontiera farò ogni faticha, ma ritrovando incontri grandi, et bisognando haver dopia faticha in scriver a Roma over a Salzpurg et aspetar risposta si perde il tempo et l’homo si stracha massime io che sono molto debole et mezo sempre amalato.
V. S. Ill.re me creda che questo non ricerco per ambition over vana gloria, ma solamente per la necessità che dar un essempio si trovarà in la visita casi intricatissimi saran pretti et haveran celebratto et sarano statti illegitimi et con false letere haveran mi petrato li ordeni, domanderan misericordia, et io non potrò aiutarli et per sventura non potrò così 76presto rimoverli et simil altri casi potran intravenir aciò con prudenzia et secondo che S. S.tà desse la facoltà potesse riformar e la causa perché domando 7, del resto prometto a V. S. che desidero esser questo serva tanti fastidi, ma per aiutar molte anime perse sarò volontieri per qualche poco di tempo la faticha, remeter me sempre al suo buon parer, et secondo che me dirà . . .