Regest
Gerüchte vom Tod des Zaren Fedor, militärische Aktivitäten Laskis zur Erlangung der Nachfolge in Moskau. Heiratsabsichten Sigismunds von Siebenbürgen mit der Schwester des polnischen Königs. Kaiser hält Ehrengeschenk für Sultan bereit und erwartet Bestrafung des Paschas von Bosnien für Friedensbruch.
Archiv
Arch. Vat. F. Borg. III, vol. 68, f. 71rv, Orig.
Druck: Horvat,
Kobenzelovi 177 f.
Brieftext
Qui corre voce, chel Moscovita sia morto1; et che havendo il Lashi inteso tal cossa, trovandosi in Livonia, congregò una bona quantità di soldati scorrendo con quelli sin in Plescovia, terra principale di esso Moscovita, la quale hebbe subito per non so che trattato, con aquisto d’un grand thesoro et massime d’artellaria et munitione. Per il che dissegnava di passar fin in Moscovia et farsi eleger per principe in luogo del morto. Egli è persona molto ardita et sbardelata: se la fortuna non gli mancarà, li suoi dissegni gli potriano forse reuscire; ma che potesse durar molto questo non credo, havendo il Gran Duca lassato assai parenti li quali moveriano superos et acheronta, per caciarlo via et metter se nel trono di quel principato 2.
Il general di S. M.tà Ces. nella Hungaria superior contermina a Transilvania scrive dai 15 di questo a un principal consiglier di S. M. a Vienna 174la sequente nova: „Se ne viene, costà, Giovanni Muralto che è monoculo et primario medico del voyvoda di Transilvania, che visitarà V. S., dal quale la potrà intender varie cosse, et specialmente, che presenti, che habbia mandato il Persiano al suo sig. et quello che appresso gl’ha scritto. Di più come passano le cosse in Moscovia, dapo la morte del principe. Dapoi, che il detto voyvoda, pochi giorni fa, sia passato, ma incognito, con poca servitù et senza saputa dei suoi in Polonia, con intentione di passar sin a Danzik et maritarsi con la sorella del re, col aiuto del cardinalle fratello et cognato il cancelliere 3. En oltre, che questo instanti authumno voglia passar Vienna, parimente incognito, et andar in Italia, per vederla et presentarsi a S. S.tà 4, et al sig. granduca. Agionge, che S. S.tà a promotione d’esso granduca, gli habia promesso il titulo del serenissimo purché l’imperator se ne contenti. Io in tutto me remetto alla verità 5.“
Giovidì prossimo è passato per Vienna un corriere di S. M.tà Ces. verso Constantinopoli con lettere per il Turco, il suo vezirbassa et l’ambasciator di S. M.tà, nelle quale promette S. M.tà al Turco che i presenti sarano infalibilmente nella sua ditione al tempo che tra il bassa et esso ambasciatore sarà acordato con dechiaratione che S. M. è promptissima di servar la pace fin che non li sarà data causa al contrario, et che però S. M. si prometeva, che lui, il Turco, farà il medesimo. Et massime che comandarà che il bassa di Bosna sia castigato per haver turbato tal pace, et che a S. M. sia restituito quello che gli fu tolto da lui, cossì anchora butato per terra et smantelato, quello che ha fabricato nella ditione di S. M.tà Ces. Il ambasciatore ha commissione di far anchora mentione di tal cossa, ma non di inherirli, il quale scrive alli 23 d’aprile, che è stato serato in casa, ma che sperava d’essere presto relassato6. Non habiamo anchora lettere da Praga dapo la venuta la di S. A. 7
Fußnoten
- 1 Gerücht nicht bewahrheitet.
- 2 Albert Laski, Paladin von Sieradz.
- 3 Der Fürst von Siebenbürgen Sigismund Báthory heiratete 1595 Maria Christierna, Schwester Ferdinands II.
- 4 Fürst Sigismund Báthory reiste nicht nach Rom.
- 5 Ausführlich darüber: V. Bibl, Die Erhebung Cosimos de Medici zum Großherzog, Wien 1912.
- 6 Siehe Nr. 122.
- 7 Siehe Nr. 123, 124, 128, 136.