Briefnr. 139

Kobenzl an Aldobrandini - Graz, 1593 Juli 4

Band 3

Regest

Relation über Sieg bei Sisak. Hochwasser verhindert Angriff auf Petrinja. Reise nach Wien zu Gesprächen mit Ehzg Ernst. Probleme der Uskoken mit Venezianern, Türken und Albanern. Schwierigkeiten mit Benefizium in Pisino.


Archiv

Arch. Vat. F. Borg. III, vol. 68, f. 87rv, Orig.
Druck: Horvat, Kobenzelovi 188—190.


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Mando a V. S. Ill.ma la particular relatione della vittoria che i dì passati per la gratia d’Idio habbiamo ottenuto contra il Turco.1Ma appresso gli do la cattiva nova, cioè, che i nostri per le grand inundationi et smisuratissimo fango non potero condur l’artellaria sotto Petrigna, et per ciò, sono stati sforzati di retirarsi senza far nulla, trovando i turchi alla defesa animosissimi, Hora faciamo tutte le possibil provisione, accioché quanto prima si possa ritornar a detta Petrigna, per espugnarla, che Dio benedetto conceda. Amen.

Il ser.mo arciduca Ernesto s’aspetta a Vienna luni o marti, et ha già scritto a noi suoi conseglieri di stato, che quanto prima si conferiamo da S. A., come son’io per fare postdomane, piacendo a S. D. M.tà. Da lì poi scriverò a V. S. Ill.ma quello che occorrerà.2

L’argomento, che V. S. Ill.ma toca nelle sue dei 19 del passato,3militari a forte, s’i turchi al tempo della fattione sequita fra loro, il Tiepolo et nostro general o governator di Segna 4, stavano quieti et pacifici, ma havendo pochi giorni inanzi scorso la campagna di Sagrabia, item sin quasi alla muraglia di Segna et fatto alli nostri innumerabili danni, spero che intendo S. S.tà et V. S. Ill.ma tal presuposito, che le saranno anchora di parere, che detto governatore haveria meritato castigo sufferendo il tutto dalli turchi et non contracambiandoli in qualche parte, come una dona vechia, et non vietandoli ciò S. M.tà Ces., anzi concedendoglielo la pacificatione col Turco espressamente. Et se ben ciò non fosse, che stranea et terribil cossa saria, che ne anco si potriamo defender più de turchi mentre ci fanno ogni giorno cossì grand danni. Et se gli albanesi anco in 192terra di S. M.tà Ces. hanno di essere contra di noi a favor de turchi, dicalo il diservitio di tutta la christianità et se peggio puo esser, che veder congiunti i christiani con turchi contra di noi, cossa pur inaudita, et che da S. S.tà nostro padre et pastor comune sommamente doveria esser repressa. Come non dubito ponto, che S. S.tà lo faria, venendoli fatta qualche indolentia. 5

Venendo inanzi al negozio del don Francesco Prumnacher lo favorirò à tutto mio potere, et ringratio V. S. Ill.ma, che si è dignata di favorirmi con i suoi comandamenti una volta, facialo più spesso, che sempre promptissimamente sarà da me obedita et servita con estrema fede et diligentia.

Non ho mancato d’informarmi in che termini si ritrovi il negocio tocante l’Anthonio Zara et il beneficio di S. Maria nella chiesa di Pisino, et mi vien detto per certo, essere vero chel detto di Zara fu privato dal mons. Parentino di detto beneficio, ma essendo ricorso dal sig. patriarcha et havendosi purgato dell’imputazioni impostegli, fu restituito al beneficio con non so che pena pecuniaria dal sig. patriarcha o suo vicario di maniera, chel don Francesco Prumnacher non potrà haver il suo intento manco la mente di S. S.tà al suo effetto, altramente io l’haveria procurato a tutto mio potere per servir a V. S. Ill.ma. . . .


Fußnoten

  • 1 Relation über den am 22. Juni 1593 bei Sisak errungenen Sieg an Ehzg Ernst von seinem Kommissar Ruprecht von Eggenberg vom 24. Juni ebenda f. 89rv und von Thomas Erdödy, Banus von Kroatien, vom 23. Juni ebenda f. 90r: Hammer-Purgstall IV, 218 f. Loebl 767 ff.; Niederkorn 10. 
  • 2 Siehe Nr. 141. 
  • 3 Nicht vorhanden. 
  • 4 Georg von Lenkovich. 
  • 5 Siehe Nr. 128.