Regest
Weniger Tote in der Moldau. Sigismund mit großer Begleitung auf dem Weg zum Kaiser nach Prag; Einladung Sigismunds für die Rückkehr nach Graz, 56Matthias will ihn in Wien nicht empfangen. Zweifel an Tatareneinfällen gegen Temesvár.
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ASV, Fondo Borghese, serie III, 92 A, f. 12rv, Orig. – Beilage zu 1596 Januar 15
Brieftext
Delle cose di Moldavia si son ricevute altre lettere, dalle quali s’intende che nell’incontro fatto tra moldavi et polacchi non sian morte tante genti come si scriveva,1ma ben che i polacchi habbin havuto l’avvantaggio con haver preso quel vaivoda 2che teneva la parte et l’obedienza dal Transilvano; ma però che non ci fossero altre genti del prencipe, ma solo quelle del paese et guidate dal sudetto vaivoda: scrivano ben anco ch’el prencipe havuto ch’hebbe l’avviso del seguito con i polacchi, facesse alcune dimostrationi di far pigliar l’armi per soccorrer a quelle parti, ma che finalmente consigliato et raccoltosi meglio, alli 27 del passato si rissolvesse di venirsene per le poste a trovar l’imperatore, 3come si dice che di già possi haver fatto havendo lasciato la prencipessa consorte et due altri principalissimi al governo della provincia, et preso seco sei o sette più principali cavallieri del suo stato, et alcuni dicano che vi possa essere anco mons. di Cervia et il P. Alfonso Careglio, 4et con questa occasione si dice che il prencipe sia per trattare della difficoltà che verte con i poloni et del modo et termini da tenere nella guerra per l’anno a venire.
Questi Ser.mi han di già espedito un suo gentilhuomo per invitarlo a passar di qua nel ritorno et si spera che verrà;5ci è però certo avviso che l’arciduca Mattias non lo vorrebbe ricever in palazzo in Vienna, ma in habitatione fuori del castello che potrebbe esser termine con occasione di disgusto, ma la M.tà dell’imperatore potrà commandare quello che più converrà. Il viaggio che haveva deliberato di tener il prencipe, è di Albagiulia per Cassovia, Moravia a Praga. 6
Son alcuni che dubitano di una scorreria di tartari verso Temesvar, la quale sarebbe tanto più pericolosa et dannosa quanto sarebbe improvisa et in absenza del prencipe.