Briefnr. 62

Portia an C. Aldobrandini - Graz, 1596 Februar 5

Band 4

Regest

Reise nach Kärnten wegen erwarteter Ankunft Sigismunds verschoben. Landtag. Sondernuntius Mandina für Verhandlungen mit Polen und Siebenbürgen. Bauernunruhen beendet. Dankt für Förderung.


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ASV, Fondo Borghese, serie III, 92 A, f. 26rv und 31r, Orig.


Significai a V. S. Ill.ma alcuni giorni sono le ragioni, per le quali io non era potuto partire per Carinthia, et la principal era per aspettarsi qui il sig. prencipe transilvano,1della cui venuta se ben sin hora non si ha certezza del 65tempo, si fanno però preparamenti molto convenienti per riceverlo et honorarlo. Intanto qui si seguita di tener la dieta, 2della quale i principii son assai buoni, et io per le cause che altre volte ho scritto a V. S. Ill.ma me ne sto più ritirato del solito, anche per non dimostrare a i provinciali che io tratti o prattichi materie di religione, lasciando che i negotii politici caminino per il suo ordinario, et se pur occorre qualche cosa per beneficio et servitio del prencipe et del negotio, io lo tratto secretamente col stato de prelati et m’affattico di stabilir in casa mia quel ch’io posso, con significarlo al prencipe quando anche occorre per polizze et nel meglior modo che si può: pare però che sotto pretesto de gravami questa nobiltà sia preparata d’insinuare et inserire certi ponti di religione, ne i quali però si farà ogni opera per rimettere il tutto alla M.tà dell’imperatore, 3et nel medemo tempo si procurerà di concluder il parlare delle contributioni et aiuti per la guerra, nel che i prelati mi promettono di operare con ogni suo studio et diligenza possibile, conoscendosi che questa non è occasione per trattare di queste materie. 4

Ho detto a questi Ser.mi l’espeditione fatta della persona di mons. di Caserta per il negotio di Polonia et Transilvania et aggiuntole che questo potrà esser che sia precursore a qualch’altro personaggio che poi potrebbe seguire se il negotio mostrasse di richiederlo; et di tutto hanno dimostrato di sentire grandissima consolatione con obligatione particolare a S. B.ne.5

È stato accomodato anco il negotio di quella sollevatione de contadini,6nel quale è bisognato usar desterità maggiore di quello che si sarebbe fatto, se non fosse stato il rispetto di questa dieta così vicina et importante: però come intendo da questi signori non sarà seguito pregiuditio alcuno al prencipe ne alla cattolica religione et in questi tempi et in questo stato il non perdere è riputato da loro gran vantaggio, il che però a me non basta ne basterà mai, come replico molto spesso a i prencipi stessi et a i conseglieri.

Rendo poi a V. S. Ill.ma infinite et immortal gratie della consideratione che tiene della servitù mia et de gl’offitii fatti in mio favore et raccomandatione appresso la S.tà di N. S. et si come io non posso negare che per la carica et per la qualità della condition mia ridotta in qualche disordine, mi conosco molto bisognoso, così devo affermare a V. S. Ill.ma che tutte le mie speranze son risposte nella benigna gratia et protettione sua, dalla quale son per riconoscere in ogni tempo con quell’obligatione et devotione che son 66tenuto, qualunche mercede che da quella mi verrà; 7et con questo [pregando] V. S. Ill.ma a mantenermi cotesta benigna volontà et memoria …


Fußnoten

  • 1 Siehe Nr. 53. 
  • 2 Landesfürstliche Proposition am 29. Januar 1596: Nr. 60. 
  • 3 Da Ferdinand noch minderjährig war, hing jede Entscheidung von der Zustimmung des Kaisers ab. 
  • 4 Siehe Nr. 73, 74. 
  • 5 Benedetto Mandina, Bischof von Caserta, wurde als außerordentlicher Nuntius nach Polen entsandt: Jaitner, Hauptinstruktionen, S. 397–423; siehe Nr. 57. 
  • 6 Siehe Nr. 53. 
  • 7 Siehe Nr. 57.