Briefnr. 161

C. Aldobrandini an Portia - Rom, 1596 August 24

Band 4

Regest

Provinzialkonzil von Aquileia; Maria und Ferdinand dabei von schlechten Räten beeinflusst; Bemühen Specianos am Kaiserhof und des Patriarchen um Zustimmung des Grazer Hofes. Wunsch Marias nach Abberufung des Beichtvaters Sigismunds an Kardinal Cusano weitergegeben. Seeräuberei der Uskoken mit großen Verlusten an Menschen und Gütern vor Korčula/ Curzola.


Archiv

ASV, Fondo Borghese, serie III, 57 (int. b), f. 33rv, Reg.


Si replica all’arciduca et all’arciduchessa nella materia del concilio provinciale d’Aquileia, quanto V. S. vedrà dalle copie che le vengono qui congiunte con i brevi;1et lasciandosi luogo agl’offitii da farsi da lei a bocca, ne i quali non si crede che bisogni somministrarle argomento alcuno, se le 192raccorda solo che havranno da essere tanto più efficaci, quanto più chiaramente si vede che i consigli di mali ministri hanno havuta forza di prevalere all’ordinaria pietà di loro AA.; mons. di Cremona aiuterà il negotio in corte dell’imperatore essendo già alcuni giorni ch’anch’io gli ne scrissi in lungo; et mons. patriarca, a chi si è inviato di qua qualche avvertimento, procurerà di conciliarsi gl’animi delle sudette AA., alle quali non ha però creduto di dar causa di alienatione per l’addietro; onde si confida che le difficoltà sieno per superarsi et che l’opera di V. S. in particolare sia per esser fruttuosa, alla quale invio parimente la risposta ch’io medesimo faccio all’arciduca. 2Nei pericoli che soprastanno a quei confini et stati et nel fastidio che ne sentiamo ci dà qualche conforto l’intendere pur di nuovo da V. S. ch’ella non lasci d’adempire gl’oblighi dell’offitio suo con i consigli et con le persuasioni in che ella dovrà essere constantissima tutta via.

La notitia ch’hora habbiamo da V. S. della persona del frate francescano,3confessore del sig. prencipe di Transilvania, non ci è in tutto nuovo; però si sodisfa tanto più volontieri al desiderio della ser.ma arciduchessa co’l richiamarlo in Italia: 4et essendo pur troppo vera la difficoltà considerata da lei nel levarlo di là, si è risoluto di farlo co ’l mezzo d’una lettera del sig. cardinale Cusano 5protettore dell’ordine et con pretesto di volerlo honorare; la qual lettera si manda con l’ordinario presente. 6Dio N. S. conceda a V. S. ogni vero bene …

Aggiunta di mano dell’ Ill.mo.

V. S. sa che altre volte ci siamo doluti de mali trattamenti che fanno gl’uscocchi alli vasselli, alle merci et a mercanti che per il mare Adriatico vanno in Ancona, et con ragione poi ch’è grandissimo pregiuditio di quel porto7et degl’interessi della S.tà si procurò già passaporto da S. M.tà Ces. et prohibitioni et commissioni a quei ladri perché si astenessero da far questo danno a gl’interessi di questa S. Sede dalla quale i loro padroni et essi ricevono tanto commodo in ogni tempo et aiuti in questa guerra. Hora sappia V. S. che con tutto questo ultimamente passando vicino a Curzola tre vasselli di patini carichi di vallonea, di cera et di più sorte di mercantie, 193che andavano in Ancona, furono assaltati da loro et così mal trattati che non contenti d’havergli tolto il più et il meglio delle loro mercantie gl’hanno anco amazzati et feriti molti marinari; 8N. S. ne sta grandemente sdegnato et però commanda che V. S. ne faccia gagliardo risentimento con coteste AA., dalle quali intende ch’esca subito ordine spedito, preciso et rigoroso acciò siano restituite tutte le robbe tolte et castigati i delinquenti severamente acciò un’altra volta sappiano qual rispetto debbano portare alle cose di S. S.tà et quelli che traficano nello stato suo.

Si scrive del medesimo in corte cesarea acciò si proveda per tutte le bande; ma a V. S. s’incarica in particolare questo negotio.

Del frate vedrà la relatione che si ha et quello che ha risoluto di fare il sig. cardinale Cusano. Io ho fatto consideratione a S. S.ria Ill.ma che sapendo il frate come stia in conscienza, gli possa parere strano di dover essere adoprato in carico di commandare ad altri o di riforma et che perciò possa cadere in qualche sospetto che si voglia levare di là et così impedire il buon essempio del negotio.9Inoltre mi è parso anco che possa parergli strano che si chiami di Transilvania la persona sua per farlo visitare in Stiria, et Carniola 10potendosi mandare d’Italia et da luoghi più vicini altre persone et forse che la provincia stessa, quando non lo facesse altri, potrà mettervi scrupolo, dubitando che l’arciduchessa possa haver procurato tutto questo. Questi sono i miei dubii, non dimeno ho giudicato bene se così approverà il sig. cardinale, che si mandi la speditione in mano di V. S. perché insieme con S. A. risolva se sia da mandarla di questa maniera in mano di mons. Visconte; 11o non parendole proponga qualch’altro modo …


Fußnoten

  • 1 Nr. 151 A 2. 
  • 2 Nicht vorhanden. 
  • 3 Siehe Nr. 169; in Somlyó, nordwestlich von Klausenburg, war nach Szilas, Carrillo, S. 17f. noch ein Franziskanerkloster mit einigen Mönchen. Der genannte, wohl ein Franziskaner-Konventuale (Minorit), hieß Pompeo da Bologna: Siehe Nr. 209. 
  • 4 Maria sorgte sich wegen ihrer Tochter Christierna, der Gemahlin Sigismunds, sehr um Siebenbürgen. 
  • 5 Agostino Cusano, Kardinalprotektor der Minoriten, gestorben 1598: H. C. III, S. 52. 
  • 6 Siehe Nr. 169. 
  • 7 Siehe Nr. 30, 169, 192. 
  • 8 Korčula/Curzola, Insel vor der Küste Süddalmatiens. Der Wert der Beute wurde auf über 150.000 Scudi geschätzt. Die getöteten Eigentümer der Waren waren Türken und Juden, die Seeleute Ragusaner: Horvat, S. 138 f. 
  • 9 Siehe Nr. 169, 209. 
  • 10 Abgekürzt: Die Auflösung könnte daher auch Carinthia bedeuten. 
  • 11 Nuntius in Siebenbürgen.