Briefnr. 263

C. Aldobrandini an Portia - Rom, 1597 März 1

Band 4

Regest

Benachrichtigung der Erzherzogin Maria über Frieden von Heilsberg zwischen Andreas, Stephan und Sigismund Báthory. Visconti wird auftragsgemäß in Prag hart verhandeln. In Erwartung von Nachrichten betreffend Maria Christierna.


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ASV, Fondo Borghese, serie III, 18 A–P, f. 661rv, Reg.


Mi persuado che la ser.ma arciduchessa haverà facilmente saputo della riconciliatione che per opera del sig. cardinale legato et il mezo della persona di mons. Malaspina segni in Helspergh alli 7 di gennaro fra il sig. prencipe di Transilvania et il sig. cardinale Battori et fratello.1Con tutto ciò io non ho voluto lasciare di significarlo a V. S. che lo riferisca anch’essa a S. A. 2come aviso havuto di qua, affinché veda l’A. S. con quanta sollecitudine si attenda a tutte quelle cose che ponno complire al servitio publico et alla publica quiete, anzi le mando copia delle proprie scritture che passarono fra loro, affinché se ne intendano meglio li particolari et le mandarei anco se vi 304fosse più commodità di tempo la copia d’una lettera scritta dal medesimo sig. cardinale a N. S. ch’è molto buona. Desideriamo che ’l principe restando libero dal pensiero in che lo teneva questa nemicitia si rassereni di maniera che deponga altri humori. Et perché S. A. volendo non far torto alla paterna confidenza di N. S. haverà d’adempire alle conditioni, come V. S. leggerà in questi fogli, non sarà se non bene che venendo pur costì non lasci la sig.ra arciduchessa di mostrargli l’obligo suo con l’occasione di congratularsi del successo et che però V. S. ne prevenga S. A. la quale si potrà anco informare che mons. Visconti per ordine havuto di qua doverà haverne fatto anch’esso ogni caldo offitio a Praga. 3Siamo in una curiosità grande di sapere ciò c’haveranno operato le diligenze della sig.ra principessa in quel negotio dopo la partita del marito. 4Et a V. S. mi raccommando.


Fußnoten

  • 1 Stephan Báthory war Anfang Januar 1596 mit Tatarenhorden und polnischen Einheiten, unterstützt von seinem Bruder Kardinal Andreas Báthory, in das Fürstentum seines Vetters Sigismund Báthory eingefallen. Am 7. Januar 1597 konnte in Heilsberg (Lidzbark Warmiński) durch Vermittlung des Kardinallegaten Caetani und des Nuntius Germanico Malaspina der Unfrieden beendet werden: Veress, Carrillo, S. 266, 269 f., 271; Jačov, S. 138 f. 
  • 2 Erzherzogin Maria war an den Zuständen in Siebenbürgen sehr interessiert, weil ihre Tochter Maria Christierna mit Sigismund Báthory vermählt war. Sie informierte ihren Bruder Wilhelm über die sehr belastenden Briefe aus Prag und nannte darin Sigismund einen „znichtigen mensch“: Stieve, Wittelsbacher Briefe III, S. 503; Rainer, GN III, S. 398–400. 
  • 3 Im Februar 1597 war Sigismund Báthory mit Visconti, Kanzler Josica und 140 Mann Gefolge in Prag: Veress, Carrillo, S. 276; Szilas, Carrillo, S. 93. 
  • 4 Maria Christierna schrieb ihrer Mutter: „es werdt ir zum hegsten beschwerlich sein, sy wolle aber folgen und wen sy alle stundt sterben solt, wen sy nur der christenheit nuzen kundt.“: Stieve, Wittelsbacher Briefe III, S. 503.