Regest
Landtage in Kärnten und Krain sind nicht zu Ende. Sicherung der innerösterreichischen Grenzen ungewiss. P. Carrillo wurde über die missliche finanzielle Lage Erzherzog Ferdinands informiert und mit Verhandlungen um die Erteilung der Koadjutorie von Straßburg an Erzherzog Leopold beauftragt. Laut Portia wäre es besser, wenn ein Mitglied des Straßburger Kapitels nach Rom reisen würde, um über den Zustand des Bistums zu berichten. Übereinkunft in der Uskokenfrage mit dem Kaiser: Uskoken werden nach Ottocan/Otocac ubersiedelt, nach Zengg/Senj kommt eine deutsche Garnison. Für die österreichischen Untertanen wird das Recht auf freie Schifffahrt in der Adria gewünscht. Aus Petrinia/Petrinja kommen Berichte über die Aufrüstung der Türken.
Archiv
ASV, Fondo Borghese, serie III 113 B, fol. 86r–v, Orig.
Referenzen
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Teildruck: VERESS, Epistolae, S. 596; HORVAT 1, S. 238 (basiert auf der
Kopie in Fondo
Borghese, serie III 92 A, Nr. 51.3). - Beilage: fol. 87r, Avviso, Graz, 1599 Juni 28.
Brieftext
Havend’io significato a V. S. Ill.ma con le lettere mie della settimana passata1quanto è avvenuto doppo ’l ritorno mio di Bamberga per gl’affari di queste Provincie, non mi resta quasi che aggiongere se non che le Diete di Carinthia et del Cragno sono anco imperfette et per quanto m’avvisano alcuni di que Prelati ci è puoca speranza di buona speditione, da che concludono tutti i più prudenti et migliori che mentr’il Prencipe dipenderà dalle rissolutioni di queste Diete et permetterà l’auttorità et amministrattione di questi Confini nelle mani di questi Provinciali, che la Religione non farà mai il progresso che si deve et che sempre si correrà il pericolo della recidiva et hoggidì di questo si vive sempre con timore, pensando aanco sempre a 115truovar modo di qualch’aiuto et sovventione di tanto danaro che supplisca a quella parte che la Nobiltà suol contribuire, potendo il Prencipe promettersi della contributione de Prelati et delle Città, et a questo si riducono tutt’i pensieri dell’Arciduca, sicome in somma lo stabilimento della Religione Catholica in queste Provincie consiste in quel sol partito, di che m’è stato detto che ’l P. Alfonso Carillio sia venuto costà informato et con qualche commissione in questo particolare.
bMi disse anco ultimamente l’Arciduca ch’era stato imposto al medesimo P. Carillio il trattar sopra l’espeditione della Coadiutoria d’Argentina per il Prencipe Leopoldo, havendo esso Padre portato seco le lettere del Sig. Cardinal di Lorena et di quel Capitolo, soggiongendo che mi raccomandava il negotio con desiderio et speranza di presta speditione 2. A che non m’occorse di dar altra risposta, se non ch’io havrei solo desiderato che conform’ad un cert’ordinario fosse comparso in Roma alcuno che fosse per parte di quel Capitolo o che fosse informato dello stato et bisogno di quella Chiesa, perc’havrebbe apportato maggior consolatione alla S.tà di N. S. et fors’anco maggior celerità all’espeditione, conform’a bisogni presenti et all’età del Prencipe, c’ha bisogno d’esser sollevata et sgravata da troppo gravi pesi et pericoli così spirituali come temporali.
cNel particolare de Segnani si resta nella rissolutione et dichiaratione fatta dalla M.tà dell’Imperatore ad instanza del Sig. Flaminio Delfini, cioè di levar di Segna gli Scocchi et porli in Ottosaz et in lor cambio metter un presidio d’Allemani, partito proposto et considerato molt’anni sono; in tanto questi Austriaci desiderarebbono che nel medesimo tempo, cioè che con questo rimedio si restituisse la navigatione liberamente ai Vassalli della Casa d’Austria et in particolare a quelli della Città di Trieste et Fiume, di che saran per fare (se però non havran fatto sin’hora) instanza alla S.tà di N. S. col mezo del Ambasciatore Cesareo 3.
116Con gl’ultimi avvisi di Croatia sono lettere di nuovo del Capitano et Governatore di Petrina4che gli Turchi si preparino per assalir quel luogo et ch’il Bassa della Bosna 5n’havrà il pensiero et il carico, onde si sta con pensiero, solecitudine et timore straordinario et per le discordie presenti, et perché non sono preparamenti sufficienti a difender quel luogo, piacc’a Dio N. S. di difenderlo con la sua omnipotente mano, com’ha fatto altre volte in difetto degl’aiuti humani …
Fußnoten
- 1 Nr. 49.1, 49.2.
- a Eigenhändige Einfügung Portias.
- b Teildruck: VERESS, Epistolae, S. 596.
- 2 Zu den verschiedenen Anliegen, die Carrillo im Auftrag der Erzherzöge von Innerösterreich in Rom vorbringen sollte: vgl. Nr. 54.1.
- c Teildruck: HORVAT 1, S. 238.
- 3 Raimund von Thurn (1556–1623), Sohn von Francesco von Thurn und Laura d’Arco, Mundschenk von Eh. Karl II. von Innerösterreich, Hauptmann von Duino in Görz (1587), Hauptmann von Gradisca (1590), kaiserlicher Botschafter in Venedig (1593/94–1596), kaiserlicher Botschafter in Rom (1596–1603): vgl. MORELLI 3, S. 363–365; MORELLI 5, S. 241; DBI 37, S. 660–666; CONZATO, S. 163–180. Zehn Originalberichte Raimunds an Eh. Ferdinand vom Juni 1599 bis Dezember 1600 sind vorhanden in: HHStA, Familienkorr. A 9, fol. 179r–199v. Die Berichte Raimunds der Jahre 1599-1602 an den Kaiser befinden sich in: HHStA, Hs W 290, Bd. 9, 10.
- 4 Hans Joachim Amstatt/Amstadt, als Hauptmann von Petrinia/Petrinja 1596, 1599 und 1603 bei Antonitsch angeführt: vgl. ANTONITSCH, S. 164, 241, 346. Vgl. darüber hinaus VALVASOR 4, S. 47; WICHNER/INAMA-STERNEGG, S. 7. Im Registraturbuch der Hofkammer aus dem Jahr 1599 (8. Februar 1599) wird Hans Joachim Amstatt als Oberhauptmann zu Petrina bezeichnet, dem anlässlich seiner Hochzeit ein Geldgeschenk zugewiesen werden soll: vgl. StLA, HK-Reg. 1598/99, fol. 33r–v. Petrinja, das von den Türken befestigte Blockhaus, war im September 1595 unter der Leitung von Ruprecht von Eggenberg zurückerobert worden. Für den Erhalt waren Eh. Ferdinand und dessen Länder verantwortlich: vgl. ANTONITSCH, S. 129–133, 142f.
- 5 Derwisch Pascha (gest. 1603), Pascha von Bosnien 1599–1602. Er starb bei einer Schlacht nahe Ofen/Pest am 14. Juli 1603: vgl. EI 2, S. 208.