Regest
Erzherzog Ferdinand ist mit seinem Bruder Maximilian Ernst am 7. Februar aus Prag zurückgekehrt. Trotz der kaiserlichen Versprechungen für die Unterstützung der Grenzsicherung Innerösterreichs befürchtet man, dass das Hauptaugenmerk der kaiserlichen Politik auf Ungarn gerichtet bleiben wird. Zufolge der bezüglich Tirol getroffenen Vereinbarung wird der Kaiser Erzherzog Maximilian III. zum Statthalter ernennen, die Einkünfte werden nach Bezahlung der Schulden Erzherzog Ferdinands von Tirol aufgeteilt. Erzherzog Ferdinand hat seinen Anteil dem Kaiser überlassen, worüber Erzherzogin Maria gar nicht erfreut war. Der Pascha von Bosnien [Derwisch Pascha] zieht mit den Begh von Inselburg/Szigetvár, Cernik, Poschegg/Pozega nach Kanizsa, um die Festung erneut aufzurüsten. Der angeblich zum Oberkommandierenden in Ungarn ernannte Cicala soll die Rückeroberung von Stuhlweißenburg/Székesfehérvár und Gran/ Esztergom planen. Der Erzbischof von Salzburg [Raitenau] besetzt ein vakantes Kanonikat mit Erzherzog Karl, die erzherzogliche Familie bittet um rasche Bestätigung durch Rom. Dank für die Dispens für Vopolio.
Archiv
ASV, Fondo Borghese, serie IV 238, fol. 23r–24r, Kop. 1
Brieftext
È ritornato dal suo viaggio di Praga il ser.mo Arciduca Ferdinando, il quale sendo co ’l fratello Massimiliano gionto qua alli 7 del corrente, se ben 649s’è havuta confirmatione di quanto ho scritto con le antecedenti a V. S. Ill.ma 2in proposito della sodisfattione data et ricevuta scambievolmente dalla M.tà dell’Imperatore et dall’A. S., tuttavia non ostante che Cesare habbia promesso molto circa li aiuti, pare che qui le speranze non sian maggiori dell’ordinario in haverli rispetto alla tardanza delle essecutioni et alle difficoltà di ritrar dinari dalli Ministri dell’Impero et parimente da quelli di S. M.tà, li quali, rivolti a loro più prossimi interessi et ai bisogni dell’Ungheria portati innanzi dall’Arciduca Mattia et dal Duca di Mercurio, hanno l’animo così di provedere a quelle parti che queste potranno per aventura o restare dimenticate o puoco soccorse et aiutate.
Li affari del Tirolo si sono finalmente composti et stabiliti in conformità di ciò che da me fu scritto li giorni adietro3, li principai Capi del cui stabilimento sono ch’il più vecchio di Casa d’Austria habbia ’l governo del stato et sia pro indiviso, che delle rendite si paghino principalmente i debiti del già Arciduca Ferdinando et che poi si dividino per metà et giusta portione l’una per l’Imperatore et fratelli, l’altra similmente per questi Principi di Graz. Intanto toccando l’amministratione del sodetto Stato a Cesare, come d’età maggiore, ha prononciato Governatore et vi anderà l’Arciduca Massimiliano fratello in luoco di S. M.tà, la quale mi vien communicato in molta confidenza che habbia ricercato quest’Arciduca che le facesse dono della portione che gli perveniva dell’entrate cavatesi dal Tirolo dopo la morte di Ferdinando, et che, havendone S. A. compiacciuto l’Imperatore, la ser.ma Madre per interesse degl’altri figliuoli l’habbia sentito puoco volentieri, massime sendo hormai sette anni da che morì l’Arciduca et perciò la somma non puoco importante 4.
Questi giorni m’è stato detto per cosa certa che ’l Bassa della Bosna con li Beghi di Sighet, Zernich et Possega5doveva venire forte di quattromila persone alla volta di Canisa per guernirla de monitioni, fortificarla di nuovo et condur fuori l’Artiglieria lasciata da nostri nell’assedio, inviandola alla volta di Costantinopoli, onde si teme di qualche irrutione et scorreria alla volta di Rochenspurg.
Per via de Prigioni et spie, si ha che ’l Cicala6sia per uscire con carica suprema di Generale in Ungheria et che i primi disegni dell’inimico siano 650il riacquisto di Albaregale et di Strigonia et che senza ’l possesso dell’uno et l’altro luoco non sarà mai per prestare orecchia a partito alcuno di pace.
Attorno ’l Canonicato di Salzburg haverà V. S. Ill.ma veduto per altre mie lettere7che sendone seguita vacanza l’Arcivescovo n’ha hormai compiacciuta la ser.ma Arciduchessa nominandovi l’Arciduca Carlo, la cui speditione dovendosi far costì, se n’è di già dato ordine al Pico et supplicata anco V. S. Ill.ma, come si fa di nuovo, a volerla favorire con la molta sua auttorità 8, alla quale si rendono gratie humilissime della dispensa ottenuta da S. B.ne per il Vopolio 9, et di ciò n’haverà cura parimente il sodetto Pico. …
Fußnoten
- 1 Kopie eines nicht auffindbaren Berichtes an San Giorgio.
- 2 Nr. 294.2 (Kopie eines Berichtes an San Giorgio).
- 3 Nicht auffindbar.
- 4 Im Prager Vergleich vom 5. Februar 1602 wurde rund sieben Jahre nach dem Tod Eh. Ferdinands von Tirol die Unteilbarkeit Tirols und der Vorlande sowie die Aufteilung der Einkünfte unter den Mitgliedern des Hauses Habsburg festgelegt. Erzherzog Maximilian III. trat im Juli 1602 seine Regierung als Statthalter von Tirol an: vgl. EGGER 2, S. 276; HIRN, Tirol. Vgl. Nr. 174.1.
- 5 Nicht identifiziert.
- 6 Scipione Cicala (1545–1605), Cighala-Zade Sinan Pascha. Der aus Messina gebürtige Scipione geriet 1561 mit seinem Vater Visconte in türkische Gefangenschaft, konvertierte zum Islam und machte innerhalb des islamischen Reiches eine beeindruckende militärische Karriere. Nach 1600 war er als General im Grenzgebiet zwischen der Türkei und Persien tätig: vgl. BARTL, Westbalkan, S. 53f.; JAITNER, Clemens VIII., S. 285f. (Anm. 8); EI 2, S. 35f.
- 7 Nr. 294.2.
- 8 Vgl. Nr. 294.2.
- 9 Vielleicht Ulpiano Volpi (1559–1629), Abbreviator di parco maiori (1603), Erzbischof von Chieti (1609–1615), außerordentlicher Nuntius in Spanien (1610– 1611), Sekretär der Congregazione dei Vescovi e Regolari (1616–1621), Bischof von Novara (1619–1622), Datar Gregors XV. (1621–1623), Brevensekretär (1623– 1627):vgl.HC4,S.262,332; GIORDANO, Paolo V,S.233f.; JAITNER,Prosopographie,S. 172.